Italia e Germania tra i protagonisti europei

L’industria nautica e navale continua a rappresentare uno dei comparti strategici dell’economia marittima europea, con un ruolo rilevante sia in termini produttivi sia occupazionali. In un contesto globale in cui i grandi volumi sono trainati soprattutto dai player asiatici, l’Europa mantiene una posizione di forza nei segmenti a più alto valore aggiunto, come la costruzione di yacht e superyacht, le navi specializzate, le unità militari e la cantieristica ad alta tecnologia.

In questo scenario, Italia e Germania si confermano tra i principali attori europei del settore, pur con specializzazioni differenti. L’Italia si distingue per la forza della nautica da diporto e per la leadership internazionale nella produzione di imbarcazioni di fascia alta; la Germania, invece, continua a occupare un ruolo centrale nell’industria navale e nella tecnologia marittima, grazie a una filiera altamente specializzata e radicata soprattutto nel Nord del Paese.

Italia seconda al mondo nell’export di imbarcazioni nel 2025

Sul fronte dell’export, i dati più recenti confermano la solida posizione dell’Italia sui mercati internazionali. Secondo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Osservatorio Economico, nel 2025 l’Italia si è collocata al secondo posto mondiale per quota di esportazioni di barche e imbarcazioni, con il 21,9% del mercato globale.

I dati relativi al primo trimestre del 2026 mostrano un quadro ancora competitivo: l’Italia detiene una quota del 13,6% delle esportazioni mondiali di barche e imbarcazioni, mantenendosi al secondo posto mondiale dietro alla Germania. Si tratta di un dato che conferma la competitività internazionale del comparto italiano e la sua capacità di presidiare i mercati esteri nei segmenti a maggiore valore aggiunto.

La Germania rappresenta oggi il principale Paese esportatore del comparto. Dopo aver detenuto una quota del 18,0% nel 2024, ha rafforzato significativamente la propria posizione raggiungendo il 29,4% delle esportazioni mondiali nel 2025 e il 22,1% nel primo trimestre del 2026, confermandosi al primo posto a livello internazionale. Un risultato che conferma il peso dell’industria tedesca nella manifattura nautica e marittima europea.

Il modello italiano: grandi gruppi e filiera diffusa di PMI

Uno dei punti di forza del mercato italiano è la sua struttura industriale, che combina la presenza di grandi gruppi con una rete capillare di piccole e medie imprese altamente specializzate. Accanto ai grandi nomi del settore – tra cui Fincantieri, Azimut Benetti, Ferretti Group e Sanlorenzo – opera infatti una filiera ampia e articolata, attiva nella costruzione, nella componentistica, negli allestimenti e nei servizi collegati.

Germania: ordini in ripresa e una filiera marittima ad alta specializzazione

Anche in Germania l’evoluzione positiva del comparto è proseguita nel 2025. Secondo i dati del Verband für Schiffbau und Meerestechnik (VSM), l’associazione tedesca dell’industria navale e della tecnica marina, nel 2025 l’industria navale e della tecnologia marina tedesca ha raggiunto un livello record degli ordini in entrata, dopo aver già registrato nel 2024 nuovi ordini per un valore di 10,7 miliardi di euro. Si tratta di un segnale importante per un’industria che negli ultimi anni ha puntato sempre più su segmenti ad alta complessità tecnologica, come le navi specializzate, le tecnologie marine, le soluzioni per la transizione energetica e la componentistica avanzata.

La filiera tedesca conta oltre 130 cantieri navali e si caratterizza per una forte presenza di piccole e medie imprese, concentrate soprattutto nel Nord del Paese, in particolare nei Länder di Schleswig-Holstein, Amburgo, Mecklenburg-Vorpommen e Brema. Nel complesso, il settore rappresenta una componente strategica dell’economia industriale tedesca e un interlocutore di primo piano per le imprese italiane interessate a sviluppare partnership nel mercato tedesco.

Un’opportunità per la cooperazione italo-tedesca

La crescita del comparto e la complementarità tra i due ecosistemi produttivi aprono oggi spazi concreti per nuove collaborazioni industriali tra Italia e Germania. È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa promossa da ITKAM – Camera di Commercio Italiana per la Germania, organizzata su incarico del Ministero federale tedesco per l’Economia e la Sicurezza Energetica (BMWE), con l’obiettivo di favorire la nascita di partnership tra aziende italiane e tedesche del settore nautico e navale.

Scopri di più sul progetto QUI.

Per maggiori informazioni:

Ronny Seifert
+49 (0) 341-989 72510
RSeifert@itkam.org

Sophie Walde
+49 (0) 3024310443
Swalde@itkam.org

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