ITKAM-COLLOQUIUM “Competenza interculturale come chiave di successo sul mercato globale”, Prof. Marramao | ITKAM Germania

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ITKAM-COLLOQUIUM “Competenza interculturale come chiave di successo sul mercato globale”, Prof. Marramao

giugno 23, 2016

ITKAM in collaborazione con il Consolato Generala d’Italia a Francoforte, la Frankfurter Stiftung für Deutsch-Italienische Studien e la Deutsch-Italienische Vereinigung organizzano il 23 giugno pv. a partire dalle ore 18:00 presso la sede della Frankfurter Stiftung für Deutsch-Italienische Studien (Arndtstr. 12, D-60325 Frankfurt) il prossimo evento della serie ITKAM-COLLOQUIA 2016 dal titolo “Competenza interculturale come chiave  di successo sul mercato globale” con il Prof. Marramao.

 

loghi_colloquiumProgramma

Ore 18:00 Registrazione dei partecipanti

Ore 18:15

Saluto Prof. Dott. Ing. Emanuele Gatti, Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM)

S.E. Maurizio Canfora, Console Generale  d’Italia a Francoforte

PD Dr. Caroline Lüderssen, Frankfurter Stiftung für Deutsch-Italienische Studien
Intervento:

Prof. Giacomo Marramao, Professore Ordinario di Filosofia teoretica e Filosofia politica all’Università di Roma III

Gli ospiti avranno la possibilità di intervenire attivamente

Ore 19:15 Buffet
Ore 20:00 Fine dell’evento

 

 

Per registrarsi all’evento basta mandare una mail a mvacca@itkam.org o compilare il modulo online

 

ABSTRACT DEGLI ARGOMENTI CHE VERRANNO TRATTATI

Il mondo globalizzato si presenta sempre più caratterizzato dalla compresenza e coabitazione conflittuale di due logiche: la logica della uniformazione e quella della differenziazione. Quanto più procede l’interdipendenza economico-finanziaria e tecnologico-comunicativa, tanto più vediamo differenziarsi le diverse aree e i diversi contesti sociali del pianeta. Si tratta ora di comprendere la natura di questa differenziazione. Nell’attuale Babele globale, essa non è meccanicamente riconducibile a un fattore pure molto rilevante come la diseguaglianza, ma dipende in larga misura da fattori etico-culturali, religiosi e identitari che, modellando le forme di vita delle società, finiscono per incidere profondamente sui criteri di scelta, sui consumi e sulla gerarchia delle preferenze.

Le stesse logiche di mercato, pertanto, devono tener conto di questo doppio carattere del processo di globalizzazione (o meglio: di glo-calizzazione), assumendo un’ottica al tempo stesso geoeconomica e geoculturale in grado di individuare la specifica caratterizzazione simbolica dei diversi contesti: sia nelle aree continentali o macroregionali, sia nei comparti culturalmente differenziati delle metropoli e megalopoli del nostro tempo.

L’efficacia di una tale prospettiva non può tuttavia prescindere dalla capacità della politica di operare una radicale ridefinizione delle idee di cittadinanza, sfera pubblica e inclusione. Si tratta di partire dalla presa d’atto del fallimento dei due principali modelli di integrazione teorizzati e praticati nel corso della modernità: il modello assimilazionista repubblicano di matrice francese e il modello multiculturalista “a mosaico” britannico. I due modelli presentano limiti opposti e speculari: nel “modello République” la sfera pubblica si presenta come un universale astratto della cittadinanza indifferente alle specifiche identità; nel “modello Londonistan”, invece, appare come un teatro di differenze blindate, di monadi incomunicanti, che ribalta il multiculturalismo in un “monoculturalismo plurale” (secondo l’efficace definizione di Amartya Sen). Di qui l’interrogativo finale della conferenza: in che misura la prospettiva delineata finora in modo pragmatico e accorto dalla Germania e dall’Italia è in grado di sottrarsi all’impasse dei due modelli? in che modo potrebbe dar luogo a un “universalismo della differenza” che si proietti al di là dell’universalismo identitario e dell’antiuniversalismo delle differenze blindate?

Biografia Prof. Marramao

prof. MarramaoGiacomo Marramao, Professore Ordinario di Filosofia teoretica e Filosofia politica all’Università di Roma III, ha studiato filosofia all’Università di Firenze e scienze sociali alla Goethe-Universität di Francoforte. È stato inoltre Humboldt-Stipendiat a Francoforte (negli anni ’70) e a Berlino (negli anni ’80) e visiting professor in varie università europee, americane e asiatiche. Nel 2005 la Presidenza della Repubblica Francese gli ha conferito l’onorificenza delle “Palmes Académiques” e l’Università di Bucarest il titolo di “professor honoris causa”. Nel 2013 è stato insignito dall’Universidad Nacionál de Córdoba del titolo di “doctor honoris causa”. Fra i suoi libri tradotti in tedesco: “Macht und Säkularisierung” (Verlag Neue Kritik, Frankfurt am Main), “Minima temporalia: Zeit, Raum, Erfahrung” (Passagen Verlag, Wien), “Die Säkularisierung der westlichen Welt” (Insel Verlag, Frankfurt am Main-Leipzig). Fra i suoi recenti libri apparsi in inglese: “Kairós: Towards an Ontology of Due Time” (Davies), “The Passage West: Philosophy After the Age of the Nation State” (Verso), “Against Power: For an Overhaul of Critical Theory” (John Cabot University Press).

Dettagli

Data:
giugno 23, 2016
Categoria Evento:

Luogo

Frankfurter Stiftung für Deutsch-Italienische Studien
Arndtstr. 12, Francoforte sul Meno, 60325
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