Valorizzare la cucina italiana di qualità all’estero.

Tutelare la nostra tradizione gastronomica significa tutelare la nostra cultura; e anche la nostra economia, visti i continui tentativi di imitarci in modo fraudolento. Alla difesa del food Made in Italy contribuisce la nuova edizione del ricettario dell’ Accademia Italiana della Cucina: „La tradizione a tavola. 3000 ricette dei paesi d’Italia“.

L’ Accademia Italiana della Cucina

L’ Accademia Italiana della Cucina, nata nel 1953 per tutelare la tradizione gastronomica italiana, nel 2003 viene riconosciuta come Istituzione culturale dal Ministero per le Attività e i Beni culturali.
In Germania ha ben 5 delegazioni: a Berlino, Düsseldorf, Colonia, Francoforte, Monaco.

Se è vero che la cucina racconta le nostre radici e il nostro stile di vita al di là dei confini, salvaguardare il patrimonio del gusto italiano è per l’Accademia la chiave per la difendere la nostra identità, anche all’estero.
Il ricettario “La tradizione a tavola. 3000 ricette dei paesi d’Italia“ raccoglie 3000 capolavori del gusto sempre attuali, più noti e meno noti.

Oltre a censire l’enorme patrimonio di cucina tipica locale italiana, quest’opera sarà sicuramente un veicolo per la promozione e condivisione delle eccellenze italiane, del nostro amore per la qualità.

Il Marchio Ospitalità Italiana

La difesa della tradizione del gusto italiano è alla base anche del Marchio Ospitalità Italiana, nato nel 1997 ed esteso poi all’estero per segnalare i migliori ristoratori italiani nel mondo.
La Camera di Commercio Italiana per la Germania sostiene da anni il progetto, per sensibilizzare il mercato tedesco alla qualità italiana. Certificare e segnalare l’eccellenza orienta gli operatori turistici ed economici stranieri a scegliere sempre più a ragion veduta e facilmente il vero Made in Italy.

Diceva Orio Vergani, giornalista, scrittore e padre fondatore dell’Accademia Italiana della Cucina: “Se il lavoro mi porta a dover saltare il pranzo, lo salto. Ma quando mi metto a tavola, (…) niente “falsi” e men che meno “patacche”!”.

Vergani aveva colto un tema cruciale con 60 anni di anticipo. Oggi il mercato tedesco richiede sempre più la qualità dei nostri prodotti enogastronomici, e salvaguardare con rigore le nostre ricette nazionali è un modo per aiutare i consumatori tedeschi a non scambiare i prodotti del falso Made in Italy, di qualità scadente, con i prodotti e sapori italiani originali.

Per informazioni sul ricettario scrivete a: accademiafrancoforte@gmail.com

Per informazioni sulla certificazione Marchio Ospitalità Italiana e sapere come ottenerla, scrivete a info@itkam.org

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