“Così aiutiamo le aziende a tenere sotto controllo le spese di telecomunicazione”

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Oggi le spese di telecomunicazioni sono la quinta voce tra i costi indiretti della maggior parte delle aziende.

Parte da questo dato Habble, la startup pisana che intervistiamo oggi per la rubrica Toscana Promozione, lo spazio che vi racconta la Toscana dell’innovazione attraverso storienumeri domande&risposte.

Habble si presenta sul mercato nel 2013  con una piattaforma in grado di analizzare e gestire in tempo reale le spese di telecomunicazione di rete fissa, mobile e dati delle aziende, avvisando immediatamente in caso di anomalie e criticità. Il prodotto ha finora convinto, visto che la startup ha attirato l’attenzione degli investitori stranieri e di un fondo Venture della Camera di Commercio di Pisa.

Ecco cosa ci hanno raccontato i fondatori di Habble.

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Raccontateci la storia di Habble…

Habble nasce da un’idea originale. Abbiamo messo insieme l’interpretazione di un’esigenza di mercato – manifestata dai clienti in dieci anni di consulenze in ambito ICT – e l’evidenza espressa dalle aziende: manca uno strumento semplice per controllare e orientarsi nel mondo dei carrier telefonici. Questo si aggiunge alla consapevolezza che le spese di telecomunicazioni sono, ad oggi, la quinta voce tra i costi indiretti della maggior parte delle aziende. È per questo motivo che nel 2011 Antonio De Luca, CEO e fondatore di Habble, e Luca Coturri, Direttore Commerciale dei servizi, decidono di fondare una start up innovativa e di investire tempo e denaro nello sviluppo di una piattaforma che potesse fare esattamente questo; e in meno di tre anni riescono ad approntare il software, presentandosi sul mercato nel maggio 2013.

Andiamo a conoscere più da vicino il vostro prodotto. Di cosa si tratta?

Habble è un prodotto SaaS (Software as a Service) che analizza in tempo reale e gestisce attivamente le spese di telecomunicazione di rete fissa, mobile e dati, avvisando immediatamente in caso di anomalie e criticità. Habble è una piattaforma web cloud facile da usare e compatibile con qualsiasi soluzione hardware adottata dall’azienda, totalmente indipendente dall’operatore telefonico che il Cliente ha scelto o sceglierà in futuro: avendo a disposizione più informazioni sull’effettivo utilizzo, si genera un meccanismo di abbassamento delle barriere all’uscita degli operatori telefonici e un conseguente aumento del potere contrattuale dell’azienda nei confronti di questi ultimi. Il concetto di real time è la chiave per eliminare ogni rischio di “bill shock” derivante da picchi temporanei di costo, quali, ad esempio: traffico in roaming, frodi telefoniche e malfunzionamento dei servizi.

Perché la vostra idea è vincente?

I pochi competitors esistenti con soluzioni “real time” sono focalizzati sul traffico mobile, mentre Habble è l’unica piattaforma in grado di controllare tutti i tipi di comunicazioni. I prodotti alternativi presenti sul mercato che analizzano le fatture telefoniche alla ricerca di eventuali errori e irregolarità hanno un ritardo intrinseco che non consente di prevenire i danni economici in tempo reale; in generale tutti i prodotti concorrenti sono più costosi, complicati e/o invasivi.

Quali investimenti avete attratto finora?

  1. Iscrizione al registro delle start up innovative (dà diritto a sgravi fiscali e ad una maggiore semplificazione amministrativa)
  2. Investimento di un fondo Venture della Camera di Commercio di Pisa
  3. Contributo in formula Work for Equity da parte di Business Angels
  4. Oggi è in corso la due diligence per l’ingresso di un investitore industriale straniero, multinazionale

 

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Cover photo: Habble

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