La Germania torna a investire in Europa: 2.8 milioni i posti di lavoro grazie alle aziende tedesche

Nel 2014 il 46% degli investimenti esteri delle imprese tedesche saranno diretti verso l’Europa dei 15. 

La Germania dunque torna a investire in Europa, secondo i dati pubblicati dal Deutscher Industrie- und Handelskammertag (DIHK), il corrispettivo tedesco di Unioncamere.

Per la prima volta dopo il 2010 l’Europa è di nuovo la prima destinazione per gli investimenti delle aziende tedesche. Gli investimenti sono infatti saliti dal 40% al 46% rispetto lo scorso anno. Una percentuale mai raggiunta prima da nessun altra macroregione.

Un segno positivo per l’uscita dalla crisi: l’Europa torna ad essere un mercato interessante.

E nel frattempo le aziende tedesche creano in Europa 2.8 milioni di posti di lavoro.

investimenti_germania[In quali macroregioni investono le aziende tedesche e perché. Grafico da qui]

All’estero per essere più vicini ai propri clienti

Il 45% delle imprese tedesche investirà all’estero nel 2014.

A portare le aziende fuori dalla Germania è la necessità di essere più vicini ai propri clienti e rafforzare quindi i propri servizi di vendita e supporto: l’87% delle imprese investono all’estero per questo motivo.

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 [Motivi per investire all’estero. Grafico da qui]

Essere presenti all’estero è diventato inoltre di primaria importanza per le aziende tedesche  per essere più vicini ai propri fornitori (15%) e per trovare forza lavoro specializzata (+3% rispetto al 2011) .

In Germania infatti alcune aziende hanno difficoltà nel trovare abbastanza lavoratori specializzati.

Investimenti esteri: l’Italia può ancora migliorare

Secondo il DIHK, questi dati riflettono la ripresa dell’Eurozona e il fatto che molti paesi europei abbiano lavorato negli ultimi anni per migliorare le proprie infrastrutture per gli investimenti esteri.

Proprio su questo frangente però l’Italia soffre ancora di una lenta burocrazia e di un alto livello di debito pubblico.

Ciononostante, i piani del nuovo Primo Ministro Matteo Renzi fanno sperare in un’inversione di rotta da parte dell’Italia. Renzi ha annunciato non solo una riduzione delle tasse per le imprese, ma anche una semplificazione legislativa e nei contratti di assunzione. Ha anche espresso la sua intenzione di ridurre la burocrazia nella pubblica amministrazione. I suoi piani però non sono ancora stati specificati in dettaglio in molti casi.

C’è quindi spazio, conclude il rapporto, per un impegno ancora più forte in Italia da parte delle aziende tedesche.

Delle infrastrutture italiane per gli investitori tedeschi si parlerà al Forum Economico Italo-Tedesco con, tra gli altri, Mauro Moretti, Lorenzo Bini-Smaghi (Presidente Snam), Wolf Michael Kühne (Partner DLA Piper), Aurelio Regina (Vicepresidente Confindustria e Presidente Network Globale).

 

Immagine di copertina da qui (modificata): flickr/R/DV/RS

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