La storia di due marchi italiani alla Fashion Week di Berlino: "Così promuoviamo il nostro prodotto, tracciato e di qualità"

Tasselli Cashmere e Jewels’ Joy sono le due aziende che sono state invitate alla Settimana della Moda di Berlino nella cornice del progetto  TF – Traceability & Fashion, il marchio che certifica al consumatore l’origine del prodotto che sta acquistando [qui la nostra rubrica sulla Trasparenza nel settore Moda].

Lo scorso 16 gennaio le abbiamo incontrate per parlare di tracciabilità  e qualità  del prodotto, ma anche del mercato e dei consumatori tedeschi.

Il consumatore tedesco? È molto attento alla qualità

Ne avevamo già parlato su ItaliaGermania: quando si tratta di moda e abbigliamento l’89% dei consumatori tedeschi vuole un prodotto certificato e sostenibile.

La conferma è arrivata anche dalla voce di due aziende che abbiamo incontrato alla Settimana della Moda di Berlino.

Il consumatore tedesco è molto più attento alla qualità e al prodotto naturale di qualsiasi altro consumatore,” ci ha raccontato Diego Maria Tasselli, CEO dell’azienda umbra Tasselli Cashmere.

“Ci avvaliamo di laboratori e produttori artigiani per fornire un prodotto di alta qualità”

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“Per il consumatore tedesco la tracciabilità e qualità del prodotto è fondamentale,” ci spiega Stefania Avanzini, responsabile di Jewels’ Joy.

Jewels’ Joy produce bijiuox e accessori moda avvalendosi di laboratori e produttori artigianali. “Per questo, ” continua Stefania, “siamo in grado di fornire produzioni quasi tailor-made a seconda delle esigenze del cliente”.

E il prezzo? “Il prezzo è più alto dello standard, ma la gente è più disposta a spendere per un articolo che è qualitativamente valido”.

“Il consumatore tedesco è attento alla tracciabilità del prodotto”

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“Sapere dove è stato fatto un prodotto è fondamentale. Per noi è un valore aggiunto e lo comunichiamo. Ottenendo buoni riscontri,” ci spiega Diego Maria Tasselli nella sua intervista.

Tasselli Cashmere è un’azienda nata nel 1970: oggi è presente sul mercato italiano, in Cina e in questo momento sta entrando nel mercato tedesco.

Perché la Germania? “La Germania in generale per noi è fondamentale. E’ stato un trampolino di lancio per tante aziende del settore moda e in particolare moda Cashmere”.

I testi delle interviste

Stefania Avanzini – Jewels’ Joy

Jewels’ Joy è un marchio nato un anno fa. Nell’arco di un anno abbiamo ottenuto già questa importante certificazione dal TFashion che riguarda la tracciabilità dei nostri articoli. Noi produciamo bijoux e accessori moda.

Abbiamo accettato questo invito soprattutto perché siamo stati scelti all’interno di un range di 10 aziende che avevano fatto richiesta di partecipare all’interno di panorama Berlin. Per cui abbiamo pensato che Camera di Commercio Italiana per la Germania e TFashion avessero visto nei nostri articoli un mood in linea con quello che poteva essere un mercato come quello tedesco. Un mercato comunque abbastanza variegato.

Per il consumatore tedesco è importante la tracciabilità del prodotto?

Assolutamente sì. E questo lo verifichiamo giornalmente. Magari ci può essere qualche reticenza iniziale sul discorso di un prezzo che oggettivamente è più alto perché ci avvaliamo di laboratori e di artigiani. I nostri articoli sono un po’  tailor-made, nel senso che una volta che noi diamo il design a un gioiello il cliente però può avere delle sue richieste che noi possiamo realizzare proprio perché ci avvaliamo di produzioni locali.

Adesso c’è un ritorno del desiderio di qualità, ovviamente coniugata col prezzo, però diciamo che la gente è più disposta a spendere per un articolo che è qualitativamente valido.

Quanto è apprezzato il Made in Italy nel mercato tedesco?

Sappiamo che il Made in italy soprattutto in un paese come la Germania è decisamente apprezzato e ricercato. Addirittura l’ideale sarebbe avere delle aziende che si associno per presentare un total look perché lo straniero e in particolare anche il tedesco piuttosto che dover attingere ad aziende diverse preferirebbe avere un total look: più aziende che possano offrire l’abito, l’accessorio coordinato e quindi essere vestito Made in Italy dalla testa ai piedi.

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Diego Maria Tasselli – Tasselli Cashmere

Tasselli Cashmere è nata nel 1970. L’azienda nasce per volontà di mio padre, Renzo Tasselli, nel 2003 siamo entrati io e mio fratello e l’abbiamo completamente stravolta dal punto di vista organizzativo e di prodotto.

Stiamo entrando direttamente con il marchio Tasselli nel mercato tedesco. Abbiamo una distribuzione in Cina. In Italia lavoriamo soprattutto con clienti privati.

Siamo venuti qui a Panorama Berlin soprattutto perché siamo stati ospitati dal progetto TFashion per la tracciabilità. Quindi Unioncamere e la Camera di Commercio Italiana per la Germania ci hanno dato questa possibilità di essere qua.

Quanto è importante la tracciabilità del prodotto per il consumatore tedesco?

Oggi la tracciabilità si dà dal prodotto alimentare a tutto il resto. Sapere dove è stato fatto un prodotto è fondamentale. Per noi è un valore aggiunto, lo comunichiamo. Questi giorni lo abbiamo comunicato a diversi buyer anche importanti che si sono fermati allo stand. Tutti sono interessati a questa tematica.

Quanto conta il mercato tedesco per un’azienda italiana?

Un’azienda come la nostra in particolare che produce un prodotto di lusso legato al mondo del cashmere è molto importante. Il consumatore tedesco è molto più attento alla qualità e al prodotto naturale di qualsiasi altro consumatore, soprattutto italiano.

La Germania in generale per noi è fondamentale. E’ stato un trampolino di lancio per tante aziende del settore moda e in particolare moda Cashmere.

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