Le start-up italiane incontrano Berlino: il live blogging dell'evento

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9.04 – Tra poco si inizia, qui all’ambasciata italiana di Berlino. Per scoprire il programma completo, leggi questo post. O segui la nostra diretta su Twitter con gli hashtags #berlin #startup.

9.17 – Nel suo discorso di apertura e di benvenuto, l’ambasciatore italiano a Berlino Elio S. Menzione saluta i molti giovani italiani in questa città che hanno deciso di partecipare all’incontro. “Questo incontro” afferma l’ambasciatore “deve essere solo il primo di una lunga serie, per supportare l’innovazione italiana e le startup”.

9.21Emanuele Gatti, presidente della Camera di Commercio Italiana per la Germania, saluta il pubblico descrivendo il florido ecosistema delle startup a Berlino.” L’obiettivo è quello di rafforzare la cooperazione in questo campo tra Italia e Germania, per rafforzarsi insieme e trasferire le best practices dei due Paesi”.

9.38 – Alberto di Minin, Consigliere del Ministro dell’istruzione: “è necessario fornire ai giovani gli strumenti adatti”. Tra i punti citati c’è quello di diffondere la “mentalità da startup” anche tramite il nostro sistema universitario e di istruzione. “Abbiamo qualcosa da imparare dalla Germania: la mentalità del co-investimento. Ovvero, investimenti privati e pubblici possono (o meglio devono) coesistere.

10.05 – E’ il turno di istituzioni e policy makers. Engelbert Beyer, Direttore “Strategie di Innovazione”, Ministero Tedesco dell’Educazione e Ricerca: portare l’Europa al primo posto nel campo dell’innovazione. Mattia Corbetta: 4 su 10 giovani in Italia deve andare all’estero per trovare un lavoro, ma le cose stanno cambiando. Si parla anche di Crowfunding e della normativa italiana a riguardo: al top a livello internazionale. Infine un appello alle istituzioni tedesche presenti: Germania e Italia:hanno molto in comune dal punto di vista culturale, economico e culturale. Bisogna continuare a collaborare in una nuova cornica (quella dell’innovazione).

10.32 – Nicolas Zimmer, Presidente della Fondazione per la Tecnologia di Berlino, ci racconta gli ingredienti che fanno di Berlino un hub perfetto per le start-up. Eccone alcuni. Istruzione: Berlino investe 1,5 miliardi di euro. Legislazione: costi bassi per le startup. Venture Capital: co-investimento tra capitali pubblici e privati. Incubatori e Co-working. Ed infine i numeri della scena startup a Berlino: 62 mila impegnati nel settore digitale, 5800 società nel settore digitale, 128 startup ogni 10mila abitanti, 8,9 miliardi fatturato in “digital economy” nel 2011.

11:50 – Tocca agli Ecosistemi e Incubatori raccontare la propria esperienza. Heinrich Arnold, ci parla dei Telekom Innovation Laboratories e del programma 10×10, con l’obiettivo di lanciare in 2 anni 10 startup con un fatturato medio di m €. Accesso super rapido al mercato.
Luigi Capello di Luiss EnLabs presenta l’incubatore e acceleratore di base alla stazione Termini di Roma. Alcuni numeri: 50 consulenti, 80% delle startup sono state finanziate (insieme ad altri investitori), in totale sono stati investiti 3 milioni di euro e creati oltre 150 posti di lavoro. Perché aprire una startup in Italia? Alcuni esempi: legislazione sul Crowdfunding in Italia è estremamente avanzata, 5 milioni di lavoratori in proprio.

12.10 – Il turno dei finanziatori. Roger Bendisch, è il Direttore di IBB Beteiligungsgesellschaft mbH, che nel 2012 a investito 12 m di euro in startup a Berlino: “Berlino sta diventando sempre più attraente per gli investitori esteri”. Max Claussen presenta i numeri di EarlyBird, che tre anni fa ha deciso di spostarsi da Amburgo a Berlino. Perché? Per incontrare le startup nel momento in cui nasce l’idea stessa. Oggi ha in attivo 101 investimenti e 27 compagnie che generano 1 miliardo di euro.

12.35 – La parola a Fabrizio Landi di Italian Life Sciences Investment Fund: “In Italia manca una struttura che supporti il finanziamento a lungo termine”. Landi presenta il mercato del Medtech che, in Europa, vale 55,2 miliardi di euro. “In questo campo,” afferma Landi, “l’Italia ha la capacità di innovare grazie alla sua leadership manifatturiera”. Conclude presentando Panacea Fund I, il primo finanziamento italiano focalizzato nel medtech per PMI e startup.

12.51 – Marco Villa, Direttore, Italian Angels for Growth ci racconta perché Berlino è una destinazione interessante per una startup italiana che vuole crescere. “A Berlino c’è qualcosa che ancora manca in Italia: l’ecosistema. Ovvero non solo startup e incubatori, ma anche una politica a supporto delle startup e soprattutto degli investitori”. Oggi, una startup nata in Italia deve capire qual è la sua prossima destinazione, per crescere. “In Europa, questa destinazione è Berlino,” afferma Marco Villa.

14.26 –  Dopo la pausa pranzo, Marco Cantamessa, presidente dell’Incubatore del Politecnico di Torino I3P parla dell’ecosistema delle startup  a Torino. Il 25% delle startup italiane è basata a Milano, Roma e Torino.3 o 4 Il 50& delle startup torinesi è legata all’accademia, il 25% opera nel settore industriale (3 o 4 volte di più rispetto a città come Milano o Roma).

14.46 – Sven Ripsas, Professore di imprenditoria dellUniversità per l’Economia e il Diritto presenta il progetto BEEP (Berlin Entrepreneuership Ecosystem Project) che cerca di creare la miglior cornice istituzionale possibile per l’ecosistema startup di Berlino. Il prof. Ripsas ci dà alcuni dati: l’ecosistema startup di Berlino è 15esimo al mondo [dati Startup Genome Report del 2012]. Se si parla di trend invece, Berlino appare al quinto post come città per le startup. Ma questo non combacia con alcune debolezze dell’ecosistema startup berlinese. Quali sono questi deficit? Mancanza di supporto istituzionale e mentalità poco imprenditoriale.

15.06 – Arriva il momento delle startup! Prima di iniziare con i pitch delle 13 startup invitate ascoltiamo l’esperienza di 2 aziende che ce l’hanno fatta: Marzapane e 6Wunderkinder. Inizia Fabio Corfone, CEO di Marzapane. Pugliese di 27 anni, fabio si è spostato a Berlino durante il lancio di Zalando Italia. “3 anni fa sembrava strano andare a Berlino per vendere scarpe al mercato italiano, non capivamo ancora esattamente cosa stava accadendo a Berlino. Solo dopo ci siamo accorti di cosa stava veramente nascendo in questa città”. Le differenze tra fare startup in Italia e a Berlino? Qui a Berlino c’è un’alta densità di competenze e società digitali. Non è un caso, ma frutto di scelte politiche. Due esempi: 1) in Germania già nel 2008 era possibile aprire una società con un euro, 2) l’IVA è rimborsata su base mensile qui, una cosa che può fare la differenza per una startup in fase di lancio.

15.24 – Secondo Benedikt Lehnert, CMO di 6Wunderkinder la domanda da porsi è questa: “in che modo Berlino ha creato un ecosistema sostenibile, un ecosistema che crea prodotti e società di primo ordine?”.
La risposta è triplice: Talenti (possibilità di reclutare professionisti da nazionalità diverse in maniera relativamente facile), Capitale e Istruzione.

16.09 – Iniziano i pitch delle 13 startup invitate all’evento. Ecco un “quote” da ciascuna presentazione.

Davide Nastasi di Cocontest, piattaforma di crowdsourcing per i designer di interni: “Vogliamo rivoluzionare il mercato dell’interior design. I vantaggi per i clienti sono costi minori e tempistiche più rapide. Per i designer più visibilità, anche al di là dei confini nazionali”.

Evomob, che permette di costruire il proprio onlineshop su mobile: “You can mine for gold or you can sell pickaxes. Evomob is the pickaxe”.

Codemotion,  l’evento sulla programmazione, arte e immaginazione: “Abbiamo iniziato con un evento. Ora ci sono 4 eventi in 4 città in Europa (Roma Berlino Milano Madrid, corsi e scuole di programmazione, progetti per bambini (insegnamo a programmare a ragazzi da 5 a 12 anni) e una comunità internazionale di 30 mila programmatori “.

Marco Bestonzo, Co-founder di Intoino: “Il nostro prodotto è pronto. Tra poche settimane potrete pre-ordinare i vostri kit Intoino su Indiegogo”.

Manuela Verduci di Iversity, la prima piattaforma europea per i MOOCs (Massive Online Open Courses), corsi universitari completamente online: “250,000 utenti sono già registrati sulla nostra piattaforma. E stiamo crescendo rapidamente. Stiamo lavorando per costruire partnership con le università, italiane ed europee”.

Philip Paar di Laubwerk, la startup di Postdam specializzata in creazione di modelli 3D di vegetazione: “A chi diavolo servono delle piante in tre dimensioni? Alla maggior parte di voi! Ecco i nostri esempi, nel mondo dell’architettura, della pubblicità, dell’industria dei videogiochi, delle produzioni cinematografiche”.

Qurami, offre soluzioni mobile per la gestione delle code: “I nostri numeri? 19 mila potenziali clienti nel mercato italiano. Un mercato dove siamo i first player”.

Yachtico, la piattaforma per prenotare il tuo viaggio in barca, online: ” Quanti di voi hanno mai prenotato online un viaggio in barca? Pochi, no? Bene, il nostro obiettivo è quello di cambiare questa statistica”.

Jacopo Soria di Wallet Saver, l’applicazione che ti aiuta a scegliere il piano tariffario migliore per lo smartphone: “La nostra app vi aiuta a scegliere la tariffa telefonica più economica, tra le 50mila possibili combinazioni in Italia”.

Roberto Malnati di Wheelab, un sistema per migliorare la sicurezza stradale dei motociclisti: “In Italia il 30% degli incidenti è causato dalle cattive condizioni della strada. Il nostro prodotto è nato per affrontare questo problema”.

Cristina Bagnoli di neuGRID, un portale web per la ricerca sul cervello e la diagnosi dell’Alzheimer.

Planet, un team di co-design per l’innovazione nel settore biomedico: “La natura ha qualcosa da insegnarci in termini di innovazione e sostenibilità. Alcuni esempi (già diventati fonte di ispirazione per la tecnologia? La pelle degli squali o la membrana cellulare. Allo stesso modo noi guardiamo alla natura per creare un prodotto sostenibile”.

Luca Ravagna di Wise chiude il giro. Fondata in Italia nel 2011, WISE offre soluzioni elettroniche per strumenti biomedici impiantabili. La startup ha di recente ottenuto finanziamenti per 1 milione di euro da parte di investitori in Italia e Germania.

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