In Germania per uno stage: "qui ho conosciuto un'altra cultura e un diverso modo di lavorare"

tirocinio Teresa Carducci

Teresa Carducci è arrivata alla Camera di Commercio Italiana per la Germania grazie al progetto EXTRARES: Exchange and Training in Renewable Energy Sector della Regione Toscana.

In 13 settimane di tirocinio, si è occupata di diverse attività curate dalla CCIG, tra cui alcuni progetti di cui abbiamo già parlato su questo blog:

  • GBE Factory: un progetto europeo che promuove investimenti per aziende che decidono di migliorare il proprio edificio industriale o commerciale e renderlo più sostebile per l’ambiente
  • Le Gourmetfiera sui prodotti eno-gastronomici che si terrà a settembre a Lipsia
  • Touristick  & Caravaning: sei fiere, tra Austria e Germania, per promuovere il settore turistico italiano

“Da questo tirocinio,” ci ha raccontato Teresa, “esco arricchita da un confronto costante con un’altra cultura e con un diverso modo di lavorare. Un’esperienza che mi potrà aiutare molto in qualsiasi momento in cui avrò a che fare con l’ambito commerciale (o se decidessi di avere una propria azienda) “.

Buongiorno, sono Carducci, Camera di Commercio Italiana per la Germania…. 

Sono arrivata alla CCIG, tramite un progetto della Regione Toscana denominato EXTRARES : Exchange and Training in Renewable Energy Sector. Il progetto prevedeva che ognuno dei partecipanti coinvolti avrebbe dovuto trascorrere in Germania un periodo di 13 settimane nel quale avrebbe svolto un tirocinio formativo a livello internazionale nel settore delle energie rinnovabili.

L’ente che si è occupato di trovare i tirocini del paese ospitante è stata proprio la Camera di Commercio italiana per la Germania, dalla quale mi è arrivata la proposta di svolgere presso la stessa sede di Lipsia il mio periodo di formazione all’estero. Decisi di accettare questa proposta, nonostante l’ambito di cui mi occupo nei miei studi sia tutt’altro (attualmente sto frequentando il Corso di Laurea Magistrale in “Progettazione e Gestione del Paesaggio e Verde Urbano” presso l’Università di Pisa).

Sono approdata qui l’8 Gennaio e all’inizio mi sono sentita un po’ disorientata. Non riuscivo a capire quale fosse il mio ruolo e non parlando tedesco mi vedevo esclusa da molti incarichi. Ho iniziato il mio lavoro inserendo dati e dati di aziende italiane in SUGAR ®, un software di Customer Relationship Management.

Piano piano, però, sono stata sempre più coinvolta in iniziative vicine al mio settore di interesse e la questione ha iniziato a farsi più interessante.

Durante questi mesi ho potuto occuparmi di:

  • GBE Factory: un progetto europeo che promuove investimenti per aziende che decidono di migliorare il proprio edificio industriale o commerciale, avvalendosi di risorse da energie rinnovabili per la produzione di elettricità, riscaldamento e raffreddamento dell’aria.
    Il progetto mi ha portato anche a partecipare alla fiera di Lipsia “Enertec/Terratec”, durante la quale ho presenziato allo stand GBE Factory pubblicizzando il progetto e spiegando ai partecipanti la funzione della CCIG all’interno di questo.
  • Le Gourmet: fiera sui prodotti eno-gastronomici che si terrà a settembre a Lipsia, per la quale ho dovuto contattare moltissime aziende agricole, vinicole e industrie alimentari invitandole a venire ad esporre in fiera per valorizzare i prodotti alimentari “Made in Italy”!
  • Touristick  & Caravaning: fiera su viaggi e turismo. Mi sono occupata della ricerca indirizzi di tutte quelle aziende e quegli enti italiani (dagli alberghi ai parchi naturali) che potrebbero affascinare di più il popolo tedesco e che potrebbero avere interesse di venire a farsi conoscere in Germania.
  • Efa 2013: salone dedicato alle infrastrutture elettrotecniche ed elettroniche per edifici, climatizzazione e domotica, per il quale ho dovuto contattare installatori elettrotecnici, industriali, ingegneri, etc..

E questi sono solo alcuni dei progetti di cui mi sono occupata. Per telefono, mail, internet o di persona ho avuto modo di prendere contatti con aziende che si occupavano delle cose più disparate. Passando dalla meccanica al monumento, stando in ufficio, ascoltando le telefonate delle colleghe, leggendo siti tedeschi, etc… ho iniziato anche ad apprendere questo strana lingua che è il tedesco.

E forse quello che mi ha aiutato di più in questi tre mesi ad imparare la lingua sono stati i veri e propri tandem linguistici che ho fatto con le tirocinanti tedesche che studiavano italiano all’Università.

Penso che questo tipo di esperienza mi potrà aiutare molto in qualsiasi momento in cui avrò a che fare con l’ambito commerciale (o se decidessi di avere una propria azienda). Ho imparato come relazionarmi correttamente con ogni tipo di persona e a saper assumer, seppur mantenendo la mia identità di persona serena e sorridente, un aspetto più professionale.

Esco da questa esperienza arricchita da un confronto costante con un’altra cultura e con un diverso modo di lavorare. Posso ritenermi fortunata di aver collaborato con dei colleghi seri e competenti e di aver affrontato questo percorso con ragazzi coetanei, ma con un’esperienza di vita molto diversa dalla mia, che mi hanno fatto vedere sotto un’altra ottica le mie prospettive per il futuro.

Vista da qui l’Italia sembra così bella (forse anche perché ho trovato solo neve, durante questi  tre mesi). Spero tanto che il mio Paese possa offrimi la possibilità di trovare un buon lavoro, anche se sono contenta di aver messo “un piede in Germania”, soprattutto a Lipsia, città che mi ha così tante volte piacevolmente sorpreso.

Spero vivamente di riuscire a realizzarmi per quel che sto studiando, ma sono contenta di aver arricchito il mio bagaglio culturale con questa esperienza (e speriamo che all’aeroporto non mi facciano storie per i kg aggiuntivi).

Ringrazio tutte le persone che ho incontrato durante questi tre mesi.

Mit freundlichen Grüßen

Teresa

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