Recupero dei materiali, energie rinnovabili e mobilità sostenibile: le due fiere italiane pensate per le Smart City

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Quali sono le città del nostro futuro? Alcuni segnali ci dicono che saranno città più intelligenti, sostenibili, ecologiche.

Dal 6 al 9 novembre a Rimini, due fiere si occuperanno di mettere in contatto le aziende che lavorano sulle smart cities e l’innovazione urbana. Particolare evidenza avranno le tematiche dell’energia, del recupero di materiali, della mobilità: settori chiave delle città del futuro.

Ecomondo  e Key Energy sono i due appuntamenti che vi presentiamo oggi. Per capire qualcosa di più su queste fiere abbiamo intervistato le rispettive project manager dei due eventi: Barbara Padovan e Alessandra Astolfi.

Per iscriversi è necessario compilare il seguente modulo.

Ecomondo e Key Energy: le vetrine per le aziende europee che si occupano di Smart Cities

  • Key Energy è la Fiera Internazionale per l’Energia e la Mobilità Sostenibili.
  • Ecomondo si presenta come la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile.

Per capire le opportunità offerte da questi appuntamenti [si svolgeranno in concomitanza a Rimini dal 6 al 9 novembre], abbiamo chiesto alle responsabili di elencarci i motivi per cui le aziende tedesche, austriache e svizzere dovrebbero essere presenti. Ecco cosa ci hanno risposto:

Le giornate di Rimini Fiera rappresentano l’appuntamento italiano per eccellenza nel settore. Tutto il mondo delle energie e dell’ambiente si raduna nei padiglioni dove lo scorso anno affluirono 85.000 visitatori.

Le fiere sono una piattaforma di riferimento per il bacino mediterraneo: offrono quindi l’opportunità di entrare in contatto con le tecnologie più innovative a disposizione sul mercato del sud Europa e di attivare preziosi scambi commerciali.

Infine Alessandra Astolfi di Ecomondo ci ha raccontato di come la fiera abbia potenziato il numero degli incontro di business ‘one to one’ fra buyer e aziende.

Per sapere di più sulle fiere, potete leggere le interviste complete qui di seguito.

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Alessandra Astolfi: ad Ecomondo per capire che l’intera città è un luogo dove inserire pratiche ecosostenibili

astolfiEcomondo viene definita “Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile”. Può spiegare quali sono i principali settori espositivi?

Da 17 anni Ecomondo, a partire dall’inizio della sua storia quando si dedicò al tema del ciclo completo dei rifiuti, dal recupero al riuso, ha progressivamente allargato i suoi orizzonti. Oggi possiamo parlare di una presenza completa di aziende nei vari ambiti: aria, acqua, energia e rifiuti.

A ciò si sono aggiunti i temi della bonifica dei siti contaminati, la gestione dei rifiuti inerti, la chimica verde, le costruzioni efficienti. Fino a considerare l’intera città come luogo nel quale inserire pratiche ecosostenibili. Ricordo che nel 2013 tornerà a Rimini Fiera Salve, il salone del veicolo ecologico, così da completare ulteriormente la rassegna che vede infine una componente eccellente nella qualità delle proposte culturali con un board scientifico a livello internazionale.

Ci indichi tre buoni motivi per cui un’azienda tedesca, austriaca o svizzera dovrebbe esporre a Ecomondo?

  1. Perché potenzieremo moltissimo il numero degli incontro di business ‘one to one’ fra buyer e aziende. Lo scorso anno furono 1890, quest’anno puntiamo al raddoppio e credo che una organizzazione così capillare dell’agenda sia un’opportunità da non perdere
  2. il secondo motivo è la possibilità di cogliere le innovazioni tecnologiche rese disponibili dal sistema industriale italiano che nel mondo dell’ambiente è accreditato ai massimi livelli
  3. perché Ecomondo è più di una fiera, un vero e proprio strumento di business che accompagna le imprese all’incontro con la domanda qualificata di pubblica amministrazione, enti governativi, associazioni e stakeholders

Inoltre dopo il debutto dello scorso anno, anche nel 2013 ospiteremo gli Stati generali della Green Economy, appuntamento imperdibile. Ricordo che si tratta dell’appuntamento nel quale confluisce il lavoro annuale di 60 associazioni di imprese del mondo ambientale le quali, suddivise in dieci gruppi, producono le linee guida da indicare al Governo per le politiche in tema di sviluppo sostenibile.

Ci illustra in breve il profilo del “visitatore tipo” di Ecomondo (professione, nazionalità, scopo della visita etc.)?

Il mondo dei servizi è quello più rappresentato (45%), poi l’industria (30%), la pubblica amministrazione (8%), l’edilizia (6%) e gli altri a seguire.

I visitatori nel 2012 provenivano da 24 Paesi. Su 100 visitatori, 70 hanno un ruolo attivo nelle decisioni d’acquisto. 40 sono coloro che acquistano direttamente, gli altri 30 le influenzano.

Gli scopi sono anche altri perché Ecomondo rappresenta una formidabile visione su ciò che di più innovativo si affaccia sul mercato del recupero e riuso di materia ed energia. Faccio riferimento anche al calendario dei seminari, organizzato con un taglio internazionale da un board scientifico di assoluto livello.

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Barbara Padovan: “Key Energy è l’appuntamento italiano per eccellenza nel settore”

padovanKey Energy viene definita “Fiera Internazionale per l’Energia e la Mobilità Sostenibili”. Può illustrare quali sono i principali settori espositivi?

I settori in cui Key Energy ha consolidato la sua leadership sul mercato italiano sono quelli del biogas e della cogenerazione da biogas, ma nel 2013 grazie anche ad un accordo siglato con ANEV (Associazione Nazionale per l’Energia del Vento), entra da protagonista anche il settore connesso all’energia eolica, che fin dalla prossima edizione può già vantare la presenza di marchi del livello di Enercon, Siemens, Leitwind, Northern Power System, Garad Assan ed altri.

Infine, in collaborazione con ANIE Energia e con Cogena svilupperemo un settore innovativo che metterà insieme la cogenerazione da gas naturale, il fotovoltaico, i motori ad alta efficienza, l’illuminotecnica, ecc. per offrire all’industria soluzioni di efficienza energetica.

Ci indichi tre buoni motivi per cui un’azienda tedesca, austriaca o svizzera dovrebbe esporre a Key Energy.

Le giornate di Rimini Fiera rappresentano l’appuntamento italiano per eccellenza nel settore. Tutto il mondo delle energie e dell’ambiente si raduna nei padiglioni dove lo scorso anno affluirono 85.000 visitatori.

Tre motivi validi a mio parere sono:

  • qualità dei visitatori, italiani ed internazionali, con una componente di decisori d’acquisto molto alta (70%)
  • l’opportunità di entrare in contatto con la tecnologie più innovative a disposizione sul mercato italiano grazie alla presenza delle imprese leader
  • l’incontro con una piattaforma di riferimento per il bacino del Mediterraneo e l’est Europa, dove attivare scambi commerciali e di business

Ci illustri in breve il profilo del “visitatore tipo” di Key Energy (professione, nazionalità, scopo della visita, etc…)?

Il visitatore tipo è un operatore proveniente dal mondo dell’agricoltura, dell’industria, dei servizi per l’ambiente e dell’edilizia e, vista anche la dimensione media delle aziende italiane, si tratta per lo più di decisori d’acquisto.

 

Foto da qui: flickr/Novamont

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