È importante partecipare alle Fiere Internazionali? Le testimonianze di due imprenditori di un settore molto particolare

Di solito rendono possibili premiazioni e cerimonie, ma non sono mai protagoniste. Ora per una volta sono loro ad essere sotto la luce dei riflettori: sono le aziende che si occupano della produzione di trofei, medaglie e distintivi, protagoniste per 3 giorni alla World of Trophiesla fiera dedicata a souvenirs, trofei, incisioni e realizzazioni grafiche che si è svolta a Lipsia dal 2 al 4 marzo scorso [scopri l’evento sulla mappa].

Qui abbiamo incontrato, e intervistato, due aziende italiane: la BS e la Manzin. Il loro identikit? Entrambe le imprese sono in cerca di visibilità in un mercato florido come quello tedesco, ma anche convinte della qualità del proprio prodotto.

“Occasioni come quella di World of Trophies sono molto importanti. La crisi si sente in Italia, è quindi necessario lavorare a livello internazionale. Partecipiamo a World of Trophies perché la Germania è un buon mercato”.

Secondo Simone Samogin, dell’azienda BS che si occupa di medaglie e distintivi, cercare nuovi clienti all’estero, soprattutto in mercati più floridi come quello tedesco, è la strategia giusta da seguire in questi tempi.

Ma World of Trophies, unico evento del genere in Germania, nato nel 2011, è anche un palcoscenico dove promuovere l’eccellenza del made in Italy. Ce lo raccontano i fratelli Manzin, proprietari dell’omonima azienda, da 45 anni nel campo della trofeistica:

“In realtà, per noi non è la formazione il motivo principale per cui veniamo in fiera. Abbiamo infatti una nostra linea di prodotto: riteniamo quindi di essere trainanti più che trainati.

Cerchiamo infatti di proporre noi delle novità e promuovere il nostro prodotto di alta qualità”.

Sicuramente, ci raccontano gli intervistati, le aziende presenti a World of Trophies partano a casa da questa esperienza molti nuovi contatti, qualche idea e nuovi sbocchi per i loro prodotti. Leggi qui di seguito le interviste complete.

 

L’azienda Manzin: a World of Trophies per cercare nuovi mercati, nuovi clienti, nuovi sbocchi

Di che cosa si occupa l’azienda Manzin?

Siamo sul mercato delle premiazioni sportive da circa 45 anni, abbiamo quindi una storia importante alle nostre spalle. Ci occupiamo particolarmente di trofei, soprattutto di alta fascia. Proponiamo dunque un’ottima qualità e siamo conosciuti praticamente in tutto il mondo.

Siamo anche specializzati nella produzione di trofei su disegno del cliente. Riusciamo infatti a realizzare molti dettagli perché non siamo solo assemblatori o venditori, ma ci avvaliamo di una produzione interna. Questo ci dà una certa elasticità per riuscire a realizzare praticamente ogni tipo di prodotto.

Perché avete deciso di partecipare a World of Trophies?

Partecipare alla fiera internazionale è sicuramente un’opportunità per cercare nuovi sbocchi, nuovi mercati, nuovi clienti. Abbiamo deciso di partecipare a WOT proprio per espanderci e conoscere nuova clientela nel mercato tedesco. Visto che, principalmente, questa è una fiera rivolta al mercato interno. E i riscontri sono stati sinceramente positivi.

La fiera rappresenta anche un’occasione di fare formazione. Cosa pensate di aver portato a casa da questo evento?

In realtà, per noi non è la formazione il motivo principale per cui veniamo in fiera. Abbiamo infatti una nostra linea di prodotto. Riteniamo quindi di essere trainanti più che trainati.

Cerchiamo infatti di proporre noi delle novità. La nostra linea è comunque molto riconoscibile. Realizziamo un prodotto di classe e classico, quindi decisamente riconoscibile agli occhi degli utilizzatori. Qui cerchiamo di proporre e spingere questo prodotto di alta qualità.

L’azienda BS: lavorare a livello internazionale per sopravvivere alla crisi

Di che cosa si occupa la vostra azienda?

Produciamo medaglie, distintivi, collezioni speciali e ci occupiamo anche di incisoria.

La partecipazione a fiere internazionali è una delle chiavi più importanti per molte imprese. Lo è anche per voi? Perché avete deciso di partecipare a World of Trophies?

Sicuramente queste occasioni sono importanti. È infatti necessario lavorare a livello internazionale, visto che in Italia la crisi si sente. Partecipiamo a World of Trophies perché la Germania è un buon mercato e quindi riteniamo giusto continuare a farci conoscere e mostrarci in questo tipo di eventi.

Cosa pensate di poter portare a casa da questa esperienza?

Sicuramente abbiamo aumentato i contatti e mantenuto quelli che ci sono. Da questi eventi bisogna sempre portare a casa cose nuove. La gente infatti richiede novità. Quindi è sicuramente necessario creare nuovi modelli, mantenendo i prezzi più bassi possibili.

A World of Trophies si migliora inoltre la propria visibilità. Alla fiere c’è un contatto più diretto con i potenziali clienti, diverso da quello che si ha tramite mail o attraverso il sito.

 

I commenti sono chiusi.