Tomangelo Cappelli: perché conviene mappare le manifestazioni culturali per rilanciare il turismo

Un unico cartello di tutte le manifestazioni: sagre, riti popolari e sacri, concerti, manifestazioni, associazioni culturali, musicisti e artisti. Vogliamo raccoglierli in un unica mappa da commercializzare specialmente nei mercati tedeschi, che hanno dimostrato un grande interesse per questa nostra realtà.

Tomangelo Cappelli è il Coordinatore del progetto interregionale Itinerari di Federico II di Svevia. Sua l’idea di organizzare degli incontri B2B durante l’equinozio autunnale, per aggiungere all’incontro per fare rete, anche la possibilità di vivere un’esperienza viva, reale, culturale: sicuri poi che i tour operator tedeschi riporteranno queste sensazioni e ricordi nel proprio lavoro, ai propri clienti.

Abbiamo già pubblicato l’intervista a Pasquale Lamorte, Presidente della Camera di Commercio di Potenza, organizzatore dell’evento in questione.

L’intervista a Tomangelo Cappelli, che lavora invece presso l’Ufficio Turismo della regione Basilicata, aggiunge un altra testimonianza al lavoro che ha portato all’incontro dello scorso 21 settembre, incontro che si rinnoverà il prossimo equinozio di primavera, dove sarà presentato il cartello delle manifestazioni culturali.

Tomangelo Cappelli: Gli itinerari di Federico II di Svevia e il turismo esperienziale

 

Sono Tomangelo Cappelli dell’Ufficio Turismo della regione Basilicata, Coordinatore del progetto interregionale Itinerari di Federico II di Svevia.

Questo progetto coinvolge 4 regioni: la regione Basilicata che è capofila, e le regioni Calabria, Puglia e Sicilia. Già alla seconda annualità il progetto si propone innanzitutto di promuovere un programma umanitario il cui titolo è “Vivere una vita che vale”, che si fonda sulla promozione del patrimonio culturale per promuovere degli stili di vita etico-sostenibili, più sani, più corretti ed equilibrati, ispirati all’armonia ed anche al benessere e al bene comune. Questo programma ha la sua forte caratura innovativa nella possibilità di promuovere un viaggio al cuore della vita, recuperando quelli che sono i grandi valori esistenziali, per poter promuovere degli stili di vita improntati su valori universali.

La cosa più importante è che si propongono dei viaggi esperienziali che possano in qualche modo dare l’opportunità di trasformare il viaggio in una sorta di metafora della vita: per poter vivere delle esperienze vivificanti che possano rendere i viaggiatori protagonisti del tempo che scorre. Ovviamente noi siamo figli di Orazio, che è stato tra tutti forse quello che meglio riuscito a sintetizzare una massima di grande valore nel “carpe diem”, nel vivere l’istante nel suo scorrere per trasformare i momenti in perle di eternità. Solo riuscendo a cogliere la consapevolezza dell’essenza sacra della vita è possibile vivere in un mondo migliore, e siccome noi viviamo ora in un mondo abbastanza grigio, che vive non solo una grossa crisi economica, ma anche una crisi di valori, c’è una grande necessità di soddisfare una richiesta sempre crescente, che è quella che vede i viaggiatori come possibili eroi della propria vita. Però per fare questo bisogna diventare innanzitutto amanti della vita.

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Noi riteniamo che il patrimonio culturale sia una fonte di ricchezza innanzitutto etica, estetica ma anche economica. Per cui crediamo sommamente nell’opportunità di creare delle attività di commercializzazione come quella che si è verificata in questi giorni durante negli incontri B2B del 21 settembre: l’occasione di far conoscere questo nostro patrimonio ma anche di creare un’opportunità economica per flussi turistici che possano diventare volano di crescita non solo locale ma globale.

Ecco perché l’interscambio, che si basa sulla costruzione di una rete che vuol vedere protagonisti le istituzioni, gli enti, le associazioni culturali ma anche gli operatori che sono forse l’anima più vera del turismo, diventa fondamentale per qualsiasi processo di crescita economica, sociale e culturale. Noi crediamo molto nel passato, viviamo essenzialmente il presente ma con uno sguardo al futuro.

Vogliamo creare una continuità con l’esperienza vissuta oggi, annunciando già l’opportunità di un nuovo incontro che potrà svolgersi nell’equinozio di primavera del 2013, nel quale potremo lanciare un unico cartello di tutte le manifestazioni che sono un prodotto di grande valore culturale: sagre, riti popolari e sacri, concerti, manifestazioni, associazioni culturali, musicisti e artisti. Vogliamo raccoglierli in un unico cartello da commercializzare specialmente nei mercati tedeschi, che hanno dimostrato un grande interesse per questa nostra realtà.

Una risposta a “Tomangelo Cappelli: perché conviene mappare le manifestazioni culturali per rilanciare il turismo”

  1. Tre motivi per fare rete d’impresa nel settore del turismo: parlano gli imprenditori - italiagermania | il blog

    […] di masserie e B&B, agli operatori culturali. Dopo aver sentito il punto di vista di promotori e organizzatori della missione B2B di Matera, è il momento di ascoltare le voci degli imprenditori […]

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