Parlando di vino e di web: la presenza online di 73 cantine Romagnole

A pochi giorni dall’inizio del Giovinbacco, il festival del Sangiovese, abbiamo fatto una piccola ricerca sulla presenza online delle cantine romagnole. Per raccogliere alcune buone prassi e soluzioni intelligenti, perché fare rete d’impresa è anche questo: condividere le best practices.

Giovinbacco è una manifestazione che nell’edizione del 2011 ha registrato un afflusso di pubblico di oltre 7.000 visitatori in tre giorni. Un fitto programma di eventi, degustazioni, concorsi e laboratori che riuniscono in un unica occasione il territorio romagnolo ed i prodotti ad esso associati. Ma anche cantine ed osterie, istituzioni e associazioni.

Inoltre durante la manifestazione prenderà luogo anche una missione B2B di buyer tedeschi, da qui l’importanza della presenza online!

Parlando di vino e di web, partiamo dal vino:

Sangiovese: la definizione da enciclopedia

Wikipedia definisce il Sangiovese come uno dei vitigni italiani più diffusi, le cui aree coltivate coprono l’11% della superficie viticola nazionale. Viene coltivato dalla Romagna fino alla Campania ed in Toscana è tradizionalmente il vitigno più diffuso. [Fonte Wikipedia]

Nella versione inglese dell’affermata enciclopedia online troviamo qualche dato in più, come la definizione etimologica:

Sangiovese is a red Italian wine grape variety whose name derives from the Latin sanguis Jovis, “the blood of Jove”. The most accredited theory about the origin of Sangiovese is in Romagna in the Town of Santarcangelo where the Roman was used to store the wine in Grotte Tufacee (caves) inside the Mons Jovis. [Fonte Wikipedia]

E sempre su Wikipedia in inglese troviamo un interessante focus sul Sangiovese di Romagna, definito come una vite che vanta una notevole varietà di vini di diversa qualità, da quelli più poveri a quelli per intenditori.

La presenza online delle 73 cantine di Giovinbacco

Durante Giovinbacco 73 cantine, di 8 differenti territori romagnoli, presentano  il Sangiovese di Romagna Riserva, Superiore, Novello, un altro vino rosso di loro produzione, e l’Albana o un altro vino bianco prodotto da uve autoctone della Romagna.

Ma qual è la presenza online delle 73 cantine di Giovinbacco? Siamo andati a spulciare la lista presente sul sito del festival (su questa pagina).

Sito web

Su 73 cantine 66 hanno un proprio sito web, quasi sempre sia in italiano che in inglese (una sola cantina ha optato per 4 lingue, fra cui il tedesco).

La user experience dei website delle cantine è molto variabile. C’è chi ha optato per utilizzare wordpress.com per il proprio sito web, puntando su semplicità e costi/tempi contenuti, chi ha utilizzato flash (in pochi, vista la bassa compatibilità con l’iPad) e chi si è dilettato con soluzioni curiose, interessanti, di grande impatto.

 

Presenza sui social media

Sono una quindicina le cantine presenti in maniera attiva sui social media. Pubblicano, rispondono, conversano. Ma più che altro portano l’utente all’interno della vita della cantina.

Il link dal sito web alla pagina Facebook spesso è messo in home, raramente è però presente su tutte le pagine, relegato in uno spazio a margine della pagina dei contatti.

I blog sono poco diffusi e, quando presenti, restano comunque delle pagine poco aggiornate. Una sola cantina è presente su Foursquare.

Shop online

Una cantina su 7 ha un negozio online, c’è chi ha puntato ad un accurato grado di user interface, c’è chi ha scelto soluzioni più semplici. Comunque è alta la percezione dell’importanza dell’e-commerce, che in Italia ha raggiunto un fatturato di 9,5 miliardi di euro, di cui 46% nel turismo.

Fotografie ed eventi

Fotografie e promozione di eventi sembrano essere un elemento costante per quasi tutti i portali web delle cantine. Segno di quella volontà di promuovere l’esperienza al di là del solo prodotto, attraverso appunto immagini del contesto ed momenti esperibili.

In questo senso, un paio di cantine fanno ricorso anche a video, grazie ad un proprio canale Youtube.

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