Cosa significa fare impresa sociale in Germania: normativa, numeri e sfide

In Germania le imprese sociali soffrono della mancanza di un quadro normativo e dell’insufficiente sostegno finanziario pubblico. In questo contesto le sfide principali sono due: superare la mancanza di informazione e consapevolezza, non solo nel discorso pubblico ma anche tra le stesse imprese sociali, ed elaborare nuove soluzioni micro-economiche per poter sopravvivere ai momenti di crisi come quello attuale.

I numeri più significativi

Purtroppo ad oggi manca uno studio esaustivo e riconosciuto sul rilevamento delle imprese sociali in Germania.

Al momento sono disponibili soltanto alcuni dati di uno studio per la fondazione Bertelsmann del 2011 (“La Società civile in cifre”), in cui vengono comprese tra l’altro non le imprese sociali in sé, ma dati su tutto il terzo settore in Germania.

Sulla base dei dati statistici del registro delle imprese, si sono potute includere nell’ambito di questo studio 104.855 organizzazioni in Germania che sono attive nel terzo settore con un valore aggiunto di circa 90 miliardi di euro [Fondazione Bertelsmann 2011, p. 73] ed in totale 2.284.410 addetti.

Quadro di riferimento

In Germania non c’è nessuna forma giuridica speciale per l’impresa sociale. Secondo il diritto civile, le imprese sociali possono assumere la forma giuridica di una associazione, di una società a responsabilità limitata, di una cooperativa, di una fondazione e persino di una società per azioni.

Ciononostante ci sono restrizioni di carattere economico, politico e giuridico, che sono controproduttive per le attività economiche delle imprese sociali. Tra queste rientrano certamente le restrizioni poste dalla normativa sulle imprese di pubblica utilità, che generalmente non consente la realizzazione di profitti in sé ma solo quelli che servono al raggiungimento dello scopo sociale.

Molte imprese sociali non possono nemmeno accedere ai comuni programmi di finanziamento validi per il settore privato. Dal punto di vista politico le imprese sociali non sono ancora riconosciute come tali, anche se in alcuni Länder l’apertura verso questo tipo di imprese sta aumentando.

In quali settori sono attive le imprese sociali in Germania?

Stando ai risultati del 2011 dello studio della fondazione Bertelsmann, le organizzazioni del terzo settore in Germania sono attive nei seguenti settori:

  1. rappresentanze di interessi e associazioni religiose ed altre;
  2. enti sanitari, veterinari e sociali;
  3. educazione ed istruzione;
  4. cultura, sport ed intrattenimento;
  5. ricerca e sviluppo;
  6. altri rami economici.

In maniera simile all’Italia, una percentuale del 58,5% di tutte le organizzazioni attive in Germania nel terzo settore si occupa nel settore socio-sanitario (punto 2) e della formazione (punto 3) [cfr. Fondazione Bertelsmann 2013, S. 58]. Per l’area di Berlino est, l’associazione Technologie Netzwerk ha rilevato che le imprese sociali di quasi tutte le branche spesso sono attive anche nell’ambito dell’integrazione lavorativa [cfr. Technologie Netzwerk e.V., 2007, S. 11].

Breve excursus storico

Si possono distinguere due fasi per quanto riguarda lo sviluppo delle imprese sociali in Germania. Le origini del primo movimento economico-sociale di cooperative, enti di assistenza sociale, fondazioni e unioni ideali risalgono agli inizi della società industriale e hanno mutato la loro natura molto spesso nel corso degli sviluppi storici.

Il più recente movimento economico-sociale si è sviluppato a partire dagli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, nel contesto della manifestazione della crisi legata ai processi di trasformazione verso una società post-industriale, dalle società di integrazione per i soggetti portatori di handicap, ai servizi e alle agenzie di volontariato, alle imprese dei movimenti alternativi, femministi e ambientalisti, così come i movimenti di autodifesa, passando per i centri socio-culturali, agli enti per l’occupazione e la riqualificazione, ai sistemi di scambio e di mutua assistenza fino alle iniziative economiche di vicinato e collettività.

Le forme più recenti di imprese sociali si riallacciano in parte alle tradizioni dei movimenti socio-economici più antichi e hanno contribuito in maniera significativa al loro rilancio e alla loro modernizzazione. Per quanto riguarda la costituzione di nuove imprese sociali si possono distinguere tre linee di sviluppo principali che in un certo senso si susseguono temporalmente:

  • imprese sociali come enti dichiarati di critica della società,
  • come risposta alla disoccupazione di massa,
  • come strumento di sviluppo locale.

Riferimenti bibiliografici

BERTELSMANN-Stiftung, Stifterverband für die Deutsche Wissenschaft, Fritz Thyssen STIFTUNG (Hrsg.), 2011. ZIVIZ, Zivilgesellschaft in Zahlen, Abschlussbericht.

DEFOURNY J., NYSSENS, M. (Hrsg.), 2008. SOCIALENTERPRISEINEUROPE: RECENT TRENDS AND DEVELOPMENTS. EMES ( European Research Network) Working Paper.

TECHNOLOGIE-NETZWERK BERLIN E.V. (Hrsg.), 2007. Soziale Ökonomie in Berlin, Perspektive für neue Angebote und sinnvolle Arbeitsplätze in der Hauptstadt. Berlin.

TECHNOLOGIE-NETZWERKBERLINE.V./CEST TRANSFAIR PROJECT (Sustainable Further Training and Competence Strategies for the Social Economy), September 2009. Local Social Economy Learning Package. A European Curriculum for Social Practitioners and Supporters.Berlin. Online abrufbar unter: www.cest-transfair.de.

La foto (da qui) riprende un momento dell’Entrepreneurship Summit di Berlino, dove molti sono stati i pannel dedicati all’impresa sociale.

2 risposte a “Cosa significa fare impresa sociale in Germania: normativa, numeri e sfide”

  1. I numeri e le prospettive di un settore in crescita: l'impresa sociale in Italia - italiagermania | il blog

    […] alle prospettive future le differenza tra Italia e Germania sono minime. In effetti il futuro delle imprese sociali italiane dipenderà soprattutto dalla […]

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  2. Organizzarsi sempre meglio per rimanere competitivi, anche nel mondo delle cooperative - italiagermania | il blog

    […] Dalle risposte alle nostre domande, viene fuori l’approccio pragmatico di innova eG che, attenzione, alla domanda “Vi descrivereste un’impresa sociale?” risponde: “NON ci definiamo una cooperativa sociale“. Sarà il frutto della mancanza di un quadro normativo sull’impresa sociale? […]

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