Renzo Servadei: a Bologna c'è una Motor Valley che fattura fino all' 80% all'estero

Proseguiamo con la pubblicazione della seconda puntata del manuale per prepararsi a lavorare nell’automotive in Germania [leggi la scorsa puntata].

Lo facciamo grazie ad uno dei protagonisti in uno dei distretti più importanti dell’automotive: la cosiddetta Motor Valley emiliana, che trova nella fiera di Bologna un importante luogo di incontro.

Renzo Servadei è Segretario Generale di AICA – Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature, e di AIRP – Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, le due associazioni italiane che da 50 anni promuovono la fiera Autopromotec: quasi 1500 espositori per 18.000 visitatori.

Renzo Servadei: Opportunità di business internazionali alla rassegna Autopromotec, Biennale internazionale delle Attrezzature e dell’aftermarket Automobilistico

 

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Sono Renzo Servadei, Segretario Generale di AICA – Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature, e di AIRP – Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, due associazioni italiane che per promuovere le loro attività hanno deciso, 25 edizioni biennali fa, e quindi 50 anni fa, di organizzare una fiera che si chiama Autopromotec.

Autopromotec è cresciuta nel tempo ed è ormai diventata uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale. È una fiera B2B nel settore dell’after-market dell’auto, un settore estremamente importante perchè quando si parla di auto spesso si pensa all’auto nuova, ma in realtà il fatturato dell’after-market è comparabile a quello dell’auto nuova, e l’Italia in questo settore ha una situazione di leadership.

In Italia abbiamo la più grande concentrazione mondiale di costruttori di autoattrezzature e siamo fortissimi anche nei componenti e nei ricambi, quindi abbiamo un’industria nazionale fortissima che è alla base della rassegna, e che quindi è cresciuta negli anni ed è diventata un punto di riferimento internazionale.

I fatturati delle aziende italiane sono veramente importanti. Alcune di queste fatturano fino al 70-80% della propria produzione all’estero, ed il lavoro che stiamo cercando di fare è far conoscere queste produzioni e soprattutto portare i buyer internazionali in Italia per apprezzare la produzione italiana.

Naturalmente essendo diventati una fiera internazionale di riferimento, non esponiamo solamente la produzione italiana ma tutta la produzione europea più importante e più qualificata. Vogliamo essere una fiera altamente specializzata. Abbiamo raggiunto poco meno di 1500 espositori. Una fetta importante è italiana ma abbiamo oltre 100 espositori tedeschi e tanti espositori di altri paesi che vengono appunto in Italia a promuovere la propria produzione, non per il mercato italiano ma per quello internazionale.

Abbiamo circa 100mila visitatori dei quali circa 18mila sono visitatori internazionali che vengono in Italia ad acquistare le ultime novità del settore dell’after-market dell’auto. Quindi, una fiera altamente specializzata, una fiera B2B, una fiera con una connotazione federale, che significa che abbiamo tanti settori specializzati, come il settore della carrozzeria, quello del pneumatico nuovo e ricostruito e le relative attrezzature, il settore dei ricambi componenti, il settore del motore, del sollevamento, della diagnostica, il settore delle stazioni di servizio e degli autolavaggi. Insomma, tutti i vari settori dell’after-market.

Quindi il buyer internazionale che viene a Bologna può o trovare nel proprio settore tutta la migliore tecnologia e le novità, senza dispersioni su vaste aree. Poi se vuole spaziare in altri comparti affini può dirigersi negli altri padiglioni dove troverà le stesse cose per altri settori.

Quindi anche una facilità di contatto e oltre che di visita dell’evento, importante soprattutto al giorno d’oggi, dove anche il buyer deve cercare di ottimizzare i propri costi ed il proprio tempo ed ha quindi la possibilità di farlo visitando la fiera di Bologna.

Bologna è situata nel centro della cosiddetta “Motor Valley” . Tutti ne conosciamo i brand sportivi importanti perché vincono i gran premi, sia nel settore dell’auto sia in quello della moto. Queste ed altre case prestigiose sono tutte in una zona di poche decine di chilometri intorno a Bologna: non per una questione di aria o clima o di congiunzione astrale, ma perché lì abbiamo una vera passione per i motori, abbiamo aziende di sub-fornitura, manodopera specializzata, capacità, voglia ed inventiva che fa sì che in queste zone si sia sviluppata questa grande passione e grande tecnologia per i motori che, ribadiamo, è conosciuta a livello internazionale grazie ai brand importanti che vincono nelle corse, ma dietro ci stanno degli interi distretti industriali che producono dallo smontagomme, alla cabina forno, al sollevamento, all’ingranaggeria.

Diciamo che possiamo definire una macchina come un insieme di componenti assemblati e una componente importante di tutte quante le attrezzature che servono per ripararla viene prodotta nella Motor Valley o nelle regioni limitrofe.

Ecco il motivo per cui Autopromotec è diventata negli anni una fiera di successo che ha sempre visto i propri numeri crescere, ed ecco perché sostanzialmente anche in Germania la componente italiana è molto importante e, viceversa, anche la componente tedesca in Italia. Siamo le 2 nazioni di riferimento; in alcuni settori ovviamente la Germania fa la parte del leone ma in tanti altri settori l’Italia ha questa capacità di inventiva unita alla tecnologia: coniuga precisione con inventiva, intesa come capacità di risolvere in maniera rapida ed efficace i problemi e che fa sì che anche nel comparto della meccanica noi abbiamo una posizione veramente molto importante, anche al di là di quello che è noto al grande pubblico e alla stampa, proprio perchè stiamo parlando di settori B2B.

3 risposte a “Renzo Servadei: a Bologna c'è una Motor Valley che fattura fino all' 80% all'estero”

  1. Lavorare nell’automotive in Germania? Iniziate con scrivere tutto sul contratto, parola di avvocato (tedesco) - italiagermania | il blog

    […] per prepararsi a lavorare nell’automotive in Germania [leggi la prima puntata e la seconda puntata] e raccoglie le interviste e le presentazioni di alcuni nodi di questa filiera, eccellenza tra […]

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  2. Silvia: vi racconto il mio incontro, positivo, con il mondo del lavoro - italiagermania | il blog

    […] di nuovi espositori tedeschi per Autopromotec 2013, una manifestazione fieristica legata all’aftermarket automobilistico in […]

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  3. Componenti per auto: la filiera italiana da 42 miliardi di euro in vetrina a Bologna - italiagermania | il blog

    […] sottolineare l’importanza del settore per l’economia italiana, ci aveva già pensato in una precedente intervista Renzo Servadei, Segretario Generale di AICA – Associazione Italiana Costruttori […]

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