Istituzioni, imprese e cittadini per la ricostruzione in Emilia: un circolo virtuoso?

Il sistema paese sembra faccia cerchio attorno all’esigenza di ricostruzione in Emilia, instaurando il dialogo tra idee ed iniziative promosse dalle istituzioni e quelle che vengono realizzate dal basso.

Come è successo in progetti ed iniziative come Protezione Civica, promossa, tra gli altri, da Riccardo Luna (ex direttore di Wired Italia ed ora del blog Chefuturo!), o l’Hackathon Terremoto, workshop tenutosi lo scorso 16-17 giugno a Bologna. Ultimo, in ordine di tempo, ad arrivare sulla scena è il progetto Facciamo.

Protezione Civica e Hackathon Terremoto

Presentando Protezione Civica Riccardo Luna scriveva su ilPost.it:

Era una idea, è già un progetto. Protezione Civica in pochi giorni è cresciuta. Ogni ora si aggiunge un nodo alla rete di persone e di strumenti per contribuire alla ricostruzione partecipata, trasparente e intelligente dell’Emilia.

Abbiamo aperto subito una “casa” dove parlare, confrontarsi, raccontare, documentare usando la piattaforma di Ning. Non è una scelta definitiva, anzi, è il contrario: era la scelta migliore per trovare subito un luogo dove incontrarsi e fare rete.

Questa settimana rilasceremo il primo strumento. Si tratta di una versione modificata di Decoro Urbano, una piattaforma open source sviluppata da Maiora Labs, una splendida, piccola startup romana.

Intanto da oggi mettiamo a disposizione di tutti un primo documento con l’elenco dei soldi promessi con dichiarazioni pubbliche e di quelli che si stanno ancora raccogliendo.

Altra iniziativa concreta è Hackathon Terremotoprogetto ideato da “Ingegneri, informatici e service designer – che – hanno deciso di far convergere le proprie conoscenze e professionalità per creare applicazioni e software open source che supportino la Protezione Civile e i tanti altri enti impegnati nell’affrontare le emergenze quotidiane che il terremoto ha creato”da cui sono nate 8 differenti applicazioni.

Facciamo

Facciamo nasce da una necessità del tessuto imprenditoriale emiliano:

“Finita la fase di emergenza per la messa in sicurezza alcune aziende si ritroveranno con magazzini inutilizzabili di materie prime, semilavorati, macchinari e attrezzature, i commercianti e gli agricoltori avranno prodotti difficilmente accessibili o parzialmente danneggiati, e tutti avranno bisogno di risorse disponibili per poter ristrutturare, ricostruire e ripartire.”

Da qui l’idea di creare una un portale di comunicazione, e poi scambio, per facilitare l’incontro tra le imprese in difficoltà e chiunque è disposto a contribuire.

Grazie alla sua diffusione su Twitter, abbiamo saputo del progetto ed iniziato ad aspettarlo da venerdì scorso, oggi Facciamo è online e funzionante.

E le istituzioni?

Le istituzioni come Regioni, Province e Comuni, ma anche Camere di Commercio locali, sono molto recettive: promuovono e collaborano a queste ed altre iniziative che nascono dal basso (andate a leggere, ad esempio, la pagina dei credits di Facciamo, o lo stesso supporto della municipalità bolognese al progetto Hackaton Terremoto). Non manca la fiducia nei promotori ogni qual volta una idea viene valutata funzionale all’obiettivo comune: rilanciare l’Emilia dopo il terremoto.

Contemporaneamente, le stesse istituzioni attivano i propri canali su quei bisogni per cui non è ancora nata un’idea dal basso, come il rilancio del turismo in quelle zone che, pur non essendo state colpite dal territorio, hanno registrato un importante calo nel numero di turisti e di prenotazioni per la stagione.

Abbiamo già pubblicato nella versione tedesca dei blog il messaggio del Ministro Piero Gnudi e quello congiunto di Vasco Errani, Renzo Tondo e Luca Zaia, Presidenti di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Li pubblichiamo anche nella versione italiana del blog, nella speranza di stimolare la nascita di progetti dal basso relativi anche a questa emergenza.

Con riferimento al terremoto che ha avuto per epicentro alcune aree dell’Emilia, in Italia, il Ministro degli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport,Piero Gnudi, intende rassicurare tutti coloro che hanno programmato o intendono programmare una vacanza nelle aree limitrofe. L’intera Regione Emilia-Romagna, le località balneari sul Mare Adriatico, i capoluoghi e le città d’arte nei territori prossimi a quelli direttamente interessati dal sisma, sono perfettamente fruibili. La riviera adriatica, in modo particolare, non ha subito alcun danno e tutte le strutture turistiche, sia ricettive che di servizio, sono perfettamente funzionanti.

L’epicentro e i maggiori danni dei terremoti del 20 maggio e del 29 maggio scorsi sono concentrati in alcune zone in aree confinanti delle Province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Mantova. Con eccezione di queste specifiche zone, non vi è alcuna limitazione per lo svolgimento dell’attività turistica e ricettiva nel resto della Regione o nelle Province di Regioni vicine. Le vie di comunicazione stradali e ferroviarie sono perfettamente agibili, gli aeroporti funzionano regolarmente così come le linee di telecomunicazione. Gli alberghi e le altre strutture ricettive svolgono attività  regolare e il patrimonio culturale di cui l’area è ricchissima è perfettamente visitabile.

Comunicazione congiunta di Errani, Tondo e Zaia ai turisti stranieri: “Scegliete ancora le spiagge dell’alto adriatico. Sono ospitali e sicure”

Iniziativa congiunta dei Presidenti di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto, Vasco Errani, Renzo Tondo e Luca Zaia. I tre governatori vogliono rassicurare i turisti italiani e stranieri, a seguito del sisma che ha colpito il Nord Italia negli ultimi giorni, sulla sicurezza della vacanza e sull’immutata qualità del sistema turistico che rappresenta una vera e propria eccellenza italiana e invitano tutti a trascorrere serene vacanze sulle coste dell’Alto Adriatico.

Errani, Tondo e Zaia condividono le preoccupazioni che sono giunte da tutti gli operatori del settore turistico dell’Alto Adriatico e rilanciano un’offerta che in tutte le località romagnole, venete e friulane  si presenta, ancora una volta, al massimo della competitività, sicurezza e attrattività.

 Così il Presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani: “Nel solo Alto Adriatico si concentra la maggior parte del turismo nazionale. La stagione estiva è ormai iniziata e tutte le località, dall’Emilia Romagna, al Veneto, al Friuli Venezia Giulia, sono come sempre pronte ad accogliere i turisti da ogni parte del mondo. Ci rivolgiamo a tutti coloro che ogni anno scelgono le spiagge romagnole, venete e friulane come loro meta privilegiata. Nei giorni scorsi alcuni territori italiani sono stati toccati da terribili eventi, ma le nostre coste non sono state coinvolte e sono, come sempre, ben attrezzate e pronte a ospitare tutti coloro che, dall’Italia e dall’estero, vorranno trascorrere qui le loro vacanze. Tutte le vie di collegamento, strade, autostrade e aeroporti, sono aperte”.

“Gli albergatori e tutti gli operatori del settore – ha detto il Presidente del Friuli Renzo Tondo – sono al lavoro con la consueta capacità, tenacia e grande professionalità per garantire quell’accoglienza di prim’ordine che ci contraddistingue, garantendo ai nostri ospiti la consueta alta qualità turistica a cui sono abituati”.

Conclude il Presidente del Veneto Luca Zaia: “Rivolgiamo un appello ai nostri ospiti stranieri affinché continuino a visitarci per evitare una ingiusta penalizzazione, che aggiungerebbe danno a danno. Il turismo è una tra le principali industrie dell’Alto Adriatico, e incide per svariati punti sugli indicatori economici. Il modo migliore per aiutare chi oggi soffre è di scegliere le nostre località per le proprie vacanze, certi di trovare qui un ambiente sicuro e ospitale. Come sempre.”

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