Dal 1° giugno nuove opportunità di business nel settore delle energie rinnovabili

Un nuovo disegno di legge apre la via a collaborazioni ed opportunità di business nel settore dell’efficienza energetica. Una strada già intrapresa dal progetto europeo GBE Factory e che trova nell’asse Italia Germania un mercato reattivo da una parte, e know how e tecnologia dall’altra.

L’obbligo del 20% da fonti rinnovabili per edifici nuovi e ristrutturazioni

Dal 1° giugno secondo quanto stabilito dal decreto Dlgs n. 28/2011  in materia di efficienza energetica (in particolare articolo 11 e dall’allegato 3) è in vigore l’obbligo di integrare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in tutti gli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

Obiettivo del decreto, che recepisce le norme comunitarie in materia di efficienza energetica degli edifici, è di arrivare gradualmente al  50% di energia coperta da fonti rinnovabili entro il 2017.

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Opportunità e collaborazioni

Abbiamo già parlato delle opportunità nate dalla richiesta di una maggiore efficienza energetica da parte delle Piccole e Medie Imprese. Con l’entrata in vigore del disegno di legge 28/2011 l’efficienza energetica in Italia diventa d’obbligo per legge, in 3 step: 2012 [20%], 2014 [35%], 2017 [50%].

Un ampliamento del mercato che premierà chi riuscirà a fare network e stringere collaborazioni con partner di qualità ed affidabili.

Sull’asse Italia Germania le occasioni per costruire questi nuovi network e collaborazioni ci sono: dagli eventi promossi dalla Camera di Commercio Italiana per la Germania (il prossimo si terrà il 9 luglio a Lipsia) ai progetti Europei in cui la stessa camera è partner, come GBE Factory appunto (vedi scheda progetto)

GBE Factory, cos’è ed obiettivi

Il progetto promuove l’inserimento di impianti singoli o combinati per la produzione di energia rinnovabile (cogenerazione, biomasse, solare-termico, fotovoltaico, geotermico, biogas, etc.) in edifici industriali e commerciali di nuova costruzione o frutto di riqualificazione, con l’obiettivo di fornire energia elettrica e calore rinnovabili, sia per il condizionamento dei locali, che per l’alimentazione delle attività produttive in essi contenute.

Una GBE Factory può essere sia un singolo edificio industriale/commerciale che mira a diventare “zero carbon”, che uno o più edifici che ospitano impianti per la produzione di energia rinnovabili messa interamente o parzialmente a disposizione delle aziende della stessa area industriale. Così facendo, capannoni dismessi potranno diventare centrali locali per la produzione di energia rinnovabile, favorendo nuovo business e nuova occupazione.

In tale ottica il progetto aiuterà le imprese a formulare piani di investimento nelle energie rinnovabili integrate con l’attività produttiva, da cui trarre profitto diretto grazie alle fonti di incentivazione disponibili, all’abbattimento dei costi per il consumo di elettricità e/o riscaldamento/refrigerazione ed al miglioramento delle condizioni ambientali dei siti industriali e commerciali riqualificati, aumentandone il valore intrinseco.

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