Tracciabilità tessile: a Berlino per parlare di "Made in Italy di filiera"

Il 23 Aprile saremo a Berlino per ascoltare il parere e le esperienze di esponenti del settore del tessile – produttori e distributori, sia italiani che tedeschi. L’occasione ci sarà data da un dibattito dal titolo esplicativo: “La tracciabilità nel settore della moda: le potenzialità del progetto TF – Traceability & Fashion per la vendibilità della moda italiana in Germania”, organizzato dalla CCIG e promosso da Unioncamere e UnionFiliere, Comitato Operativo Filiera Moda.

Di cosa si parlerà? Di come raccontare le storie dei prodotti e di come al contempo contrastare il fenomeno dell’ Italian sounding, che in Germania ha acquisito una dimensione notevole rispetto ad altri Paesi europei.

La certificazione TF – Traceability & Fashion

Una risposta è il marchio di certificazione volontaria  TF- Traceability & Fashion, che nasce sulle orme del Marchio Ospitalità Italiana e promuove una maggiore trasparenza e tracciabilità del processo produttivo nel settore della moda.

Come il Marchio Ospitalità Italiana, infatti, TF- Traceability & Fashion risponde ad esigenze concrete delle imprese italiane del settore, che rappresenta uno dei comparti strategici dell’economia nazionale.

Sappiamo quanto la globalizzazione del settore, e la prorompente ascesa dell’economia orientale (Cina, India in primis), non rappresentino solo un’opportunità di espansione del proprio mercato, ma anche un rischio per la competitività delle imprese italiane del comparto.

Gioca a favore l’attenzione crescente espressa dai consumatori nei confronti della visibilità della filiera, anche nel settore moda, che ha motivato il sistema camerale italiano a tutelare e valorizzare questo settore tramite la creazione di un certificato di garanzia dell’intera filiera.

Certificando le storie prima dei prodotti, potremo iniziare a parlare di “Made in Italy di filiera”?

Foto da qui

Lascia un commento