Per essere più credibili, non parliamo di Made in Italy, ma di marchio "verità"

E’ durato 30 minuti più del previsto l’evento di lunedì scorso (in diretta streaming) sulla tracciabilità nel settore della moda perché dal pubblico numeroso continuavano ad arrivare domande agli ospiti in sala.

Un pubblico incuriosito da un argomento “caldo”, vista la piena globalizzazione dei mercati, con Ikea che delocalizza in Italia e i consumatori cinesi stanchi di pagare un alto costo per articoli dalla storia bizzarra: prodotti in patria, spediti in Italia e rispediti infine in Cina con un marchio “Made in Italy” di cui a volte sfugge il senso.

Il consumatore al centro.

Il progetto TF – Traceability & Fashion certifica al consumatore la storia del prodotto che sta acquistando.

Al consumatore la facoltà di decidere, poi, se il prezzo corrisponde al valore della storia del vestito che intende acquistare, sia questo tessuto in Italia, India o China.

“Il Made in Italy non è una prerogativa per ottenere il certificato di tracciabilità TF” ci spiega Bruno Amoroso, presidente di Unionfiliere, che rilancia:  abbiamo creato un marchi che si chiama Verità proprio perché l’Italia è debole sotto questo aspetto“.

Una strategia su cui si è deciso di puntare per essere più credibili, ma anche perché il Made in Italy stesso è fatto di contaminazioni e rielaborazioni, ed un cashmere filato in Scozia, tessuto, nobilitato e confezionato in Italia ha un valore di certo non inferiore allo stesso tessuto filato in Italia.

L’evento su Storify e Flickr

Come per l’evento di presentazione del Barometro Italia, riassumiamo l’evento via Storify:

http://storify.com/it_germania/tf-traceability-and-fashion

E con le fotografie dell’evento:

[flickr-gallery mode=”photoset” photoset=”72157629524903972″]

Come funziona TF-Traceability & Fashion

Infine, per rispondere anche alle vostre domande,  pubblichiamo la presentazione di Unionfiliere:

 

Una risposta a “Per essere più credibili, non parliamo di Made in Italy, ma di marchio "verità"”

  1. Perché Passera ha deciso di puntare sulla tracciabilitá di filiera - italiagermania | il blog

    […] in tre diversi momenti ed in tre mercati strategici per le PMI: Germania (ne abbiamo parlato qui, qui e qui), Russia e USA, con il supporto delle Camere di Commercio italiane all’estero di […]

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